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3° capitolo – L’uomo del faro

In classe terza abbiamo letto il 3° capitolo del libro di narrativa che fa da sfondo integratore alle nostre attività di italiano:L’uomo del farodi Michael Murpurgo – ed. Il battello a vapore.

È una delle proposte del corso di aggiornamento che seguo con grande interesse da anni: VIAGGIO NEL LIBRO E DINTORNI. Il corso con il prf. Grotto è presente sulla piattaforma SOFIA.

Lettura capitolo

Ho letto ad alta voce ai miei alunni il 3°capitolo – L’uomo del faro, in una lezione interrompendomi opportunamente per favorire la produzione di anticipazioni e per osservare insieme le immagini.

Attività

Su questo capitolo ci siamo soffermati in particolare sulla ricchezza della lingua e sul lessico.

Abbiamo analizzato in particolare un brano tratto dal libro.

Per noi è stato lo spunto per:

  • pensare un titolo adatto (avvio al riassunto)
  • stendere un elenco
  • osservare i libri che interessavano il nostro protagonista e chiederci il motivo (li ho trovati tutti nella Biblioteca Comunale da portare in classe)
  • riconoscere la congiunzione E.

Lessico

In particolare abbiamo riflettuto sui vari significati del verbo perdere.

Abbiamo sottolineato insieme alcuni passi presenti nel brano e li abbiamo riscritti su dei posti colorati, per poterli rileggere.

Sul mio quaderno della preparazione vedete solo dei postit monocolore, ma a scuola abbiamo usato dei foglietti colorati di forme differenti.

Ci siamo chiesti: COSA SIGNIFICA PERDERSI?

Ecco la scheda con il brano e gli esercizi di analisi tratti da L’uomo del faro, 3° capitolo.

Nel brano abbiamo trovato delle espressioni che si riferiscono ad Allen, il piccolo protagonista del libro che stiamo leggendo in classe, nel 3° capitolo de L’uomo del faro, che ci hanno fatto proprio pensare.

Insieme abbiamo provato a scrivere:

  • COSA SI PUO’ PERDERE?
  • DOVE CI SI PUO’ PERDERE?

provando a superare il linguaggio letterale e arrivare a quello figurato. Abbiamo cercato di rendere più concrete e comprensibili le immagini metaforiche con dei disegni.

Noi abbiamo pensato a:

  • … perdere il filo del discorso
  • … perdersi in un bicchiere d’acqua

Questa può diventare anche un’attività per avviarci all’uso del vocabolario per cercare i vari significati di PERDERE.

Discussione

A questo punto ho proposto ai bambini una discussione:

ANCHE TU TI SEI PERSO IN UN LIBRO? COSA SIGNIFICA PERDERSI IN UN LIBRO?

In queste occasioni registro i pensieri dei bambini in una scheda in cui riporto i nomi e le loro riflessioni da incollare poi sul quaderno.

I miei piccoli alunni avevano tanto da raccontare e hanno compiuto riflessioni personali pensando alla propria esperienza di lettori.

Pensare ad alta voce stimola l’apprendimento: rende esplicite le nostre riflessioni. In particolare incoraggia i bambini nell’attivarsi per cercare le parole da usare per raccontare esperienze o conoscenze pregresse. Li porta e riflettere, a produrre anticipazioni e a compiere inferenze.

Il pensiero ad alta voce facilita poi il confronto e la condivisione di esperienze con i compagni.

Queste discussioni sono per noi momenti arricchenti.

Attività di scrittura

La richiesta successiva è stata quella di scrivere un testo per raccontare di sé e della propria esperienza di “perdersi nei libri.

Per preparare i bambini alla scrittura ho compiuto alcuni passaggi, perché avessero dei repertori, degli elementi da cui attingere frasi e parole.

Ho posto loro delle domande su cui riflettere a voce e indicato una strategia: rileggere le osservazioni raccolte durante la discussione e sottolineare quelle che ritenevano più interessanti.

Ho proposto poi la lettura della poesia di S. Roncaglia “La principersa”, proprio una principessa che si è persa in un libro!

A questo punto era opportuno trovare un po’ di aggettivi per avere tanti sinonimi pronti da utilizzare.

Ho chiesto ai bambini di dirmi come poteva essere un libro e ho raccolto tutti gli aggettivi che loro mi hanno detto. Questo elenco di aggettivi è diventato un cartellone da appendere, prima sulla lavagna, per incollarli, osservarli e leggerli, poi sulla parete, per essere sempre a disposizione.

Ecco qui le schede per create il cartellone: un elenco di aggettivi, il titolo e i disegni da colorare e ritagliare. Io ho stampato tutto in formato A3.

Sul quaderno abbiamo utilizzato poi una scheda in cui sono inseriti i termini detti dai bambini, altri sono stati aggiunti poi in modo individuale.

Ecco le schede da scaricare per l’attività di scrittura.

Ora abbiamo abbastanza elementi per scrivere un testo!

Le domande guida ci aiutano, ogni risposta sarà un capoverso alla fine del quale ci sarà PUNTO A CAPO!

Naturalmente per la prima risposta basterà attingere dalle tante frasi condivise in classe e incollate sul quaderno!

Link utili

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