Per il Giorno della memoria, in classe 3^, porto in classe un albo suggestivo: La bambina del treno di Lorenza Farina, con le illustrazioni di M. Simoncelli edito da Paoline Editoriale Libri.


Il racconto tratta di temi delicatissimi: la guerra e la deportazione. É scritto per i giovani lettori o ascoltatori che si avvicinano per la prima volta a questi argomenti.
La delicatezza dell’autrice nel toccare queste tematiche arriva dritta al cuore e scuote i pensieri, rendendolo adatto a tutti, sia giovani lettori che adulti. Come avviene per i grandi albi, anche questo non ha un’età a cui rivolgersi.
La guerra viene narrata come ingiusta, buia e fredda.
É scuro, fa freddo, si sentono la paura e la fame, i cigolii del treno e i pianti dei bambini, l’abbaiare dei cani e le urla dei soldati. Ma in alto il cielo è sereno.
Vorrei essere anch’io un uccello e volare via da questo treno orribile.
Lettura
Per prima cosa propongo ai bambini la lettura della copertina del libro La bambina del treno.
Ci sediamo vicini e ognuno racconta ciò che nota sulla copertina e fa delle ipotesi sul possibile contenuto del libro.
Naturalmente sono colpiti:
- dalla stella gialla sul petto della bambina,
- dalla tristezza dello sguardo
- dal filo spinato
- dalla farfalla azzurra che non si punge
- dal treno nero sullo sfondo
- dai colori grigi
Successivamente leggo una prima volta il racconto e ci soffermiamo ad osservare le significative tavole.
In classe c’è un silenzio inusuale, sono davvero colpiti, attoniti per tanta tristezza.
Attività di scrittura
Al termine ella lettura dell’albo La bambina del treno, discutiamo.
I bambini hanno tanto da raccontare e da commentare, condividiamo conoscenze ed esperienze, anche legate ai viaggi in treno, confrontandoli con quello descritto nel racconto.
A questo punto propongo di cambiare il finale: perché non pensare una conclusione positiva per Anna e la sua famiglia?
I bambini iniziano a stendere subito tante possibili frasi per completare il racconto. Ognuno scrive quella che si immagina, prima in brutta copia e poi in bella, su un foglio “speciale”.



Ho tagliato dei fogli a righe colorati in sezioni da incollare su un cartoncino (di riciclo) per simulare il vagone di un treno. Con dei cerchi neri e marroni a rappresentare le ruote i bambini completano il loro vagone contenente un differente finale per questo commovente racconto.
In alternativa ho preparato una scheda di un vagone pronto da stampare con già delle righe predisposte.

Il treno
Per realizzare un treno da appendere alla parte ci serve una locomotiva.

La fotocopio su un cartoncino giallo e i bambini la colorano con dei pennarelli.
Ecco la scheda da scaricare.


Ecco il nostro treno: una locomotiva gialla e un vagone per ogni bambino contenente un possibile finale positivo per questo racconto.

In alternativa per il vagone è possibile utilizzare questa scheda già pronta da fotocopiare.
Analisi del testo
A questo punto rileggiamo l’albo e lo analizziamo con il supporto di una scheda.

Ho preparato la fotocopia in giallo della scheda da fissare sul quaderno.
Nella foto vedete il mio quaderno. Vorrei far conoscere due simboli con questo racconto, due simboli opposti: la prigionia e la libertà. Nell’albo è chiaramente visibile il filo spinato che rappresenta la privazione della libertà, la segregazione, l’oppressione, la distanza. È contrapposto alla rara bellezza e alla delicata fragilità della farfalla blu.

Individuiamo gli elementi essenziali del racconto:
- i personaggi
- la protagonista
- il luogo
- il tempo
Infine ci soffermiamo a riflettere su quali sentimenti suscita in noi questa triste narrazione. Lavoriamo dunque sul lessico e sulle emozioni. Ne nasce una nuova discussione e un confronto che ci aiutano a comprendere meglio il testo e ad arricchire il linguaggio.



Link utili
Link all’albo La bambina del treno